22 Maggio 2011 Gita Pellegrinaggio a Sassoguidano e Verica
SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ!

Da qualche anno ormai, da quando il mio cammino di giovane cristiana si è fatto più intenso e consapevole, mi sono sentita ripetere più volte da vari sacerdoti e non solo, quanto sia importante vivere la propria vita, fin dalla giovinezza, come un cammino progressivo verso la santità, nella risposta gioiosa alla chiamata personale che il Signore ci rivolge. I modelli che mi venivano presentati, però, erano sempre figure di santi sacerdoti, missionari, religiosi e religiose di ogni ordine e grado, che in realtà, sentivo un po’ lontani dal modello di vita che immaginavo per me. Possibile, mi chiedevo, che non ci sia una bella coppia di sposi da prendere come esempio di vita cristianamente vissuta fino in fondo? Ora finalmente la risposta è arrivata! Ringrazio il Signore di avermi fatto conoscere, attraverso tante persone diverse, la storia e la vita di comunione sponsale dei coniugi e Servi di Dio Sergio e Domenica Bernardini. Attraverso svariate strade, ho avuto la possibilità non solo di leggere la loro biografia, ma anche di approfondire il mistero della loro vita partecipando in prima persona al musical Sicura Speranza, direttamente ispirato alla loro vicenda famigliare. Ricordo come al termine di quello spettacolo sia stato bello ricevere non solo i complimenti per la performance, ma anche i ringraziamenti e la commozione di chi, attraverso la rappresentazione, aveva potuto conoscere la storia di due sposi tanto straordinari. Tra questi commossi spettatori c’era anche don Simone Bellisi, il quale era alla ricerca di una meta significativa per la gita annuale dei giovani del Vicariato del Centro Storico. Considerato che molti di questi giovani, me compresa, avevano partecipato alla realizzazione dello spettacolo o erano venuti a vederlo a teatro, don Simone ha avuto la brillante idea di organizzare un pomeriggio nei luoghi del Frignano, nello specifico Sassoguidano e Verica, che hanno fatto da sfondo alla vicenda umana dei coniugi Bernardini. La gita, che inizialmente era stata pensata come un pomeriggio di relax, si è così trasformata in un vero e proprio pellegrinaggio ai luoghi in cui Sergio e Domenica sono nati, si sono conosciuti, sposati, dove hanno lavorato, dando alla luce ben dieci figli (!), non certo in condizioni di ricchezza. Ciò che mi colpisce ogni volta della loro storia, e penso che questo non capiti solo a me, è la loro totale, piena, incondizionata fiducia nella Provvidenza. È, infatti, l’abbandono fiducioso nelle braccia di quell’Amore più grande, che sa tutto, che conosce l’intimo di ciascun cuore, che ha permesso loro di superare tutti gli ostacoli che la vita comporta, dicendo sempre con fede: ‘Sia fatta la Tua Volontà!’. Altro segreto che ha loro permesso di rimanere uniti per ben 52 anni, e che oggi li rende esemplari per tante coppie, è la loro devozione a Maria, regina del Rosario e della famiglia. La recita del Rosario ha scandito e sostenuto tutta la loro vita, in particolare quando venivano loro chiesti dei ‘Sì’ alla Sua volontà non sempre semplici. A Sergio e Domenica, infatti, il Signore non chiese solo di accogliere e crescere dieci figli, ma nel corso degli anni domandò loro di accettare la vocazione di consacrazione di ben otto di loro, che li avrebbe portati lontano da casa tanti, tantissimi chilometri, fino in Australia, Giappone, Messico! In questo modo veniva esaudito il desiderio di mamma Domenica di avere tanti figli per donarli al Signore.
Il nostro pellegrinaggio, durato purtroppo solo poche ore, è iniziato con la visita alla casa di Barberino dove i coniugi hanno vissuto la maggior parte della loro vita, e dove si trova una piccola cappella, fortemente desiderata da Sergio e Domenica. Proseguendo poi, tra strade assolate e sentieri più o meno ripidi, abbiamo raggiunto la chiesa di Sassoguidano, dedicata a San Paolo, in cui Sergio fu battezzato. Qui ci siamo fermati per leggere insieme alcune informazioni sulla vita dei due sposi, mentre Padre Sebastiano e Mons. Germano, gli ultimi due figli della coppia, ci hanno illustrato alcuni particolari della piccola chiesa, come il lampadario, comprato da Sergio e Domenica a Venezia durante il loro viaggio di nozze e donato alla chiesa, o l’altare laterale dove Sergio ogni anno costruiva il presepe. La successiva e ultima tappa del nostro pellegrinaggio sono stati la chiesa e il cimitero di Verica. In chiesa abbiamo sostato per un momento di preghiera mariano, con la recita di un mistero del Rosario e un
canto, ai quali sono seguite due brevi testimonianze dei figli, i quali hanno voluto sottolineare come in vita i loro genitori non abbiano fatto nulla di straordinario se non offrire la propria esistenza di singoli, coppia e genitori a Dio Padre. Solo la preghiera sincera e costante per la vocazione dei loro figli e per la loro santificazione, la devozione alla Madonna e la fiducia nella Provvidenza li hanno resi così straordinari. In questo si vede come la chiamata alla santità sia davvero alla portata di tutti, indipendentemente dal nostro status sociale o dal nostro grado d’istruzione. Il momento di preghiera si è, infine, concluso sulla tomba dei due coniugi, dove insieme al canto del Magnificat abbiamo pregato per la loro beatificazione. Colgo l’occasione per ringraziare don Simone per l’idea della gita-pellegrinaggio, Padre Sebastiano e Mons. Germano per averci accompagnato e per averci testimoniato con semplicità la straordinaria ordinarietà dei loro genitori. Mi auguro che questo piccolo contributo possa invogliare altri a conoscere, amare e imitare questi grandi coniugi, nella speranza di poterli pregare presto come Beati. (da “Nostro Tempo”)

Giulia Martinelli