20 maggio 2006 - Apertura del processo per la beatificazione dei Servi di Dio i coniugi Sergio e Domenica Bernardini 

Per la prima volta nella sua storia ha celebrato l’apertura di un Processo informativo per la beatificazione e canonizzazionedi due suoi figli: i coniugi Servi di Dio, Sergio Bernardini e Domenica Bedonni.
La Chiesa Plebana non è riuscita a contenere la folla accorsa. Da ogni parte estimatori dei Servi di Dio e amici dei 10 figli, otto dei quali consacrati e operanti in diverse missioni in Italia e all’estero.
Alla cerimonia di insediamento del Tribunale Ecclesiastico (composto da Mons. Camillo Pezzuoli, Presidente; Mons. Faustino Pinelli, Promotore di giustizia; Mons. Gaetano Frigieri, Notaio attuario; P. Lorenzo Volpe e P. Lorenzo Ago, Teologi censori; Roberto Cercato, Annarosa Calzavara e Chiara Franchini, componenti commissione storica; erano presenti tutte le massime Autorità religiose, civili e militari e tanti Sacerdoti.
Da Roma, Religiosi e personalità rappresentanti le Congregazioni: Pia Società Figlie di S. Paolo; Ancelle Francescane del Buon Pastore e dell’Ordine Fancescano Secolare.
A insediare il Tribunale Ecclesiastico che già sta ascoltando i testimoni per accertare le virtù eroiche dei Servi di Dio Sergio e Maria, erano: Mons. Benito Cocchi, Arcivescovo Metropolita della Diocesi, assistito da Mons. Giuseppe Germano Bernardini, arcivescovo emerito di Smirne; Mons. Felix Ade Job, arcivescovo di Ibadan (Nigeria); Mons. Sergio Govi, Vescovo emerito di Bossangoa e Mons. Serafino Spreafico, vescovo emerito di Grajaù (Brasile).
Tale e tanta partecipazione all’evento ha confermato che l’interesse sui santi sta crescendo e finalmente, si ha coscienza che santi sono non soltanto P. Pio, Madre Teresa di Calcutta o i santi degli elenchi canonici, ma ogni battezzato che in ogni contesto testimonia l’azione santificatrice e trasformante della Grazia che tutti riceviamo.
E’ la ragione per cui i Santi non li incontriamo soltanto nelle catacombe e nelle nicchie delle Cattedrali e tanto meno negli stadi, alla televisione o nelle fittizie “isole dei famosi”, ma semplicemente scorrendo il registro dei battezzati o sostando davanti alle tombe dei nostri cimiteri che sono la storia passata e presente delle nostre terre e del nostro tempo.
Se la santità fosse un concorso, il Paradiso sarebbe per pochi e sarebbe negata la verità che è impegno e traguardo di tutti.
Veramente, quella cerimonia del 20 maggio in Verica ha acceso una luce che illumina tante altre “nicchie”, opportunamente segnalate anche dal noto giornalista Terenzio Succi che, attento osservatore della realtà locale, ne tenta un elenco: Policarpo Morsiani e Alma Credi; Alfedo Fulgeri e Domenica Cortesi; Armando Sargenti e Beatrice Benedetti... e tacendo, per comprensibile riserbo, i suoi genitori: Luigi Succi e Maria Pini.
Dunque: se non solo Sergio e Domenica, perchè non tutti sul “moggio”? Insensibilità? Pigrizia?... Adesso, la parola al Tribunale!
La Comunità Ecclesiale di Verica, con i figli dei Servi di Dio, rende grazie a Dio, al Pastore della Diocesi Mons. Benito Cocchi, ai Componenti il Tribunale e al Comitato Promotre, mentre eleva preghiere allo Spirito Santo perchè l’azione intrapresa manifesti la Volontà di Dio.
La stampa anche nazionale, a tutti i livelli, ha dato ampio risalto ad un avvenimento che da gloria a Dio, mentre invita e stimola tutti alla santità, come sottolineato dai messaggi di compiacimento della Santa Sede, dell’Ordine Francescano Secolare e dell’Istituto Pia Società Figlie di San Paolo.
I Dirigenti e gli ospiti di “Francesco e Chiara” esultano per l’alto riconoscimento che glorifica Sergio e Domenica, genitori del fondatore P. Sebastiano. Ringraziano S.E. Mons. Benito Cocchi, Arcivescovo, per averli segnalati esempio e modelli di vita cristiana, “grandi” nella quotidianità del matrimonio e nell’educazione dei figli. Plaudono al Comitato Promotore e al Tribunale ecclesiastico impegnato nel delicato compito di verificare la veridicità dei meriti.
P.S.